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dall'8
Novembre al 16 Dicembre 2003
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ogni
sabato dalle 21 alle 22 su Marcopolo
TV
(pacchetto SKY)
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REPLICHE
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Domenica
dalle 16,30 alle 17,30
Lunedì dalle 15 alle 16
Martedì dalle 9 alle 10 |
E'
la nuovissima serie televisiva di documentari sui viaggi di
Jack Kerouac, liberamente ispirata al libro "On the Road",
condotta da Michela Caroti, in compagnia del piccolissimo
Paolo Emilio, per la regia di Luca Centoni La particolarità
che distingue il "format" è che ogni capitolo
(film) è diverso dall' altro, ma tutti hanno in comune
due cose: Kerouac e il Viaggio.
Argomento e Contenuti della serie TV: Michela Caroti
ed il figlio, che al momento delle riprese aveva dagli 8 ai
15 mesi (oggi 27 Mesi) ha percorso gli Stati Uniti per 35.000
Km. in 40 stati, guidando un "Motor-Home" di 12
metri di lunghezza, largo 3 metri e alto altrettanto; Il veicolo
è una specie di Bus adibito a casa viaggiante, dotato
di 8 ruote. Scopo del viaggio un duplice motivo: Da un lato
riscoprire uno scrittore intramontabile come Kerouac, provando
le stesse sensazioni sulle strade da lui percorse mezzo secolo
prima, però con gli occhi e la prospettiva delle nuove
generazioni. Dall' altro, vista l' epoca ed i fatti accaduti
l' 11 Settembre 2001 (data in cui, del tutto casualmente,
la serie iniziò la produzione esecutiva) si è
voluto portare un messaggio di pace e di solidarietà
trasversale tra le varie nazioni del mondo, attraversando
in largo e in lungo, il paese che più era s
tato colpito, in quel momento storico. Nel fare ciò
non si è mai scesi a compromessi con la retorica, si
è cercato semmai di dare un taglio imparziale, come
si conviene a un documentario, che ha dato la parola alle
immagini e alla gente del posto, il cui punto di vista è
sempre quello autentico. Il gesto materiale di solidarietà
si è manifestato con l' inizio e la fine del viaggio
a "Ground Zero", conclusosi con la deposizione di
una delle due piccole bandiere gemelle (come le torri), che
hanno sventolato sul veicolo per tutta la vasta provincia
americana; tra polverosi deserti, sui passi delle montagne
rocciose e le praterie, attraverso i fiumi Mississippi e Missouri,
fino al cuore della grande mela. L' altra bandiera, consumata
dai chilometri, è stata riportata in Italia ed è
esposta nelle manifestazioni che occasionalmente trattano
l' 11 Settembre.
LE
PUNTATE
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 1 "New York Charleston"
/
Capitolo 1 "New York - Charleston"
Inizia a "Ground Zero" l' avventura americana sulle
strada percorsa da Jack Kerouac, negli anni 50. Michela Caroti
e il piccolissimo Paolo Emilio partono dalla grande mela,
liberamente ispirati da "On the Road", un libro
che è stato la loro unica guida, per oltre cinque mesi
di viaggio, a bordo di un grande "RV Motorhome"
un camper-bus di oltre 12 metri di lunghezza con otto ruote;
una vera casa viaggiante. Dalle mille luci di New York si
passa a Washington D.C. poi in Virginia e in North Carolina,
fino a Savannah nella Carolina del Sud.
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 2 "The Road
of Music" /
Capitolo 2 "La Strada della Musica"
(da Nashville a New Orleans) Il viaggio continua sulle note
di musica e cinema. Juliet, set del film "Pomodori Verdi
Fritti alla Fermata del Treno"; è la tappa iniziale
di un percorso che conduce Michela, a Nashville poi a Memphis,
per scoprire le radici americane del sound "bianco e
nero". La leggendaria strada del blues si snoda giù
per le "Crossroads", accanto al Mississippi inseguendo
gli echi Jazz provenienti dalla sudista New Orleans.
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 3 "Toward to West"
/
Capitolo 3 "Verso l' Ovest"
(da New Orleans al New Mexico)
Il Mississippi apre la scena con le ombre dei grattacieli
di New Orleans e la sonnolenta Algiers sulla riva opposta.
Atmosfere torbide e coinvolgenti che Jack Kerouac descrive
meglio di qualsiasi telecamera sono lo scenario introduttivo
sul quartiere francese e la musica di strada dei Doreen's
Jazz. Ma la pazza corsa verso l' ovest ci attende, attraverso
il Texas sotto gli sconfinati cieli del New Mexico, dove nuovi
e più coinvolgenti misteri restano insoluti attorno
alla cittadina di Roswell, prescelta dagli alieni per un improbabile
atterraggio di fortuna, storicamente documentato. Tracce nella
sabbia che ci portano alle dune di gesso di White Sands, ad
Alamogordo. La prima bomba atomica nacque poco più
in là.
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 4 "Arizona
Dreaming" /
Capitolo 4 "Sognando l' Arizona"
(dall' Arizona a Los Angeles)
Oggi non è più la California ad essere oggetto
del sogno americano, ma è l' Arizona col suo clima
secco e piacevolmente caldo, che da sempre cavalca il mito
western. Il treno per Yuma corre veloce è la Southern
Pacific Railways che ci accompagna fino ad un ranch dove si
pratica il rodeo. Michela e Paolo Emilio cavalcano sulle Chiricauas
Mountain, ultima roccaforte di Geronimo, il grande capo Apache,
il cui grido ancora si perde tra i picchi rocciosi, mentre
echi di spari giungono dalla vicina Tombstone, è il
mito di Wyatt Earp che rinasce ogni giorno all' OK Corral.
Goldfield, città fantasma, perduta nel rosso fuoco
del tramonto è sulla strada per Sedona e la sua ultima
comunità di Hippies, poco più in là le
luci di Hollywood ci accolgono sulla costa ovest.
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 5 "9/11 Beat"
(un giorno a San Francisco, l' 11 Settembre)
Girato interamente l' 11 Settembre 2002, a San Francisco,
racconta per immagini e testimonianze locali la relazione
tra la Beat Generation, Kerouac, gli Hippy e la città.
Trattandosi di una data particolare è stato chiesto
un punto di vista anche sui fatti delle "Twin Towers"
di New York e le risposte sono state sorprendenti. 9/11 la
data (per noi invertita) Beat = battuto, sconfitto,ma anche
battito musicale e generazionale. L' episodio acclamato dalla
critica e dalla stampa ha avuto anche l' elogio della scrittrice
e americanista "Fernanda Pivano".
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 6 "Back
to East" /
Capitolo 6 "Indietro verso l' Est"
(dalla California allo Utah)
Il viaggio è al giro di boa e si torna verso est, ma
non in linea retta, bensì serpeggiando tra i deserti,
scavalcando decine di passi di montagna nel labirinto roccioso
della California, il Nevada e lo Utah, su percorsi alternativi
e vissuti on the road. Lo spettacolo e le suggestioni di Kerouac
sono presenti linea dopo linea sull' asfalto dei rettilinei,
un tempo piste dei carovanieri.
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 7 "Denver's Jack"
/
Capitolo 7 "La Denver di Jack"
(dal Colorado al Wyoming)
Un salto nelle atmosfere degli anni cinquanta a Gallup, siamo
sulla Route 66 che ci porterà fino a Santa Fé
e poi a Taos. Ma è Denver la nostra meta più
attesa; la città di riferimento per Dean Moriarty e
Jack Kerouac. Lì avvenivano le loro scorribande, lì
si divertivano, lì abbiamo rivissuto parte delle loro
sensazioni. Il Wyoming ci attende oltre, nella città
di Bufalo Bill.
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 8 "Native
Spirits" /
Capitolo 8 "Spiriti Nativi"
(dal Wyoming al South Dakota)
La parola passa ai nativi americani, o meglio al loro spirito,
poiché la loro gente è stata decimata dai così
detti "nuovi americani". Gli scenari di "Balla
coi Lupi" sono lo sfondo di una storia tristemente dimenticata,
che si può percepire viaggiando in quelle sacre terre,
appartenenti di diritto, ad un popolo intramontabile per saggezza
e tradizioni. Da Yellowstone alle Black Hills, gli scenari
mutano dalle montagne alle sterminate praterie dove ancora
gli uomini sussurrano ai cavalli e adesso persino le donne.
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 9 "Movie Blues'n Bop
/
Capitolo 9 "Cinema, Blues e Be-Bop"
(dal Nebraska all' Illinois)
I ponti di Madison County ci proiettano nel set naturale del
noto film di Clint Eastwood, interpretato da Meryl Streep;
siamo a Winterset, nell' Iowa, città natale di un altra
star di prima grandezza: John Wayne. Il richiamo del blues
di Chicago è percepibile dalle vibrazioni sonore, che
ogni giorno si mescolano alle tendenze di musicisti erranti.
La notte il bop impazza come ai tempi di Kerouac, tra le pareti
del Green Mill, che accolse Frank Sinatra, Al Capone, Charlie
Parker e in tempi successivi , Miles Davis, BB King e tutti
i grandi della nostra epoca.
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 10 "Kerouac's
Grave" /
Capitolo 10 "Sulla Tomba di Kerouac"
(dalla Pennsylvania al Massachusetts )
Girato a Lowell, Massachusetts, città natale di Kerouac,
esattamente il 21 Ottobre 2002, 33 anni dopo la sua morte;
la riflessione sul personaggio traendo spunto da una visita
alla sua tomba e a quella dei suoi avi, ambientata sullo sfondo
del "Foliage", il rosso fuoco che in autunno incendia
le foglie dei boschi del "New England".
"Hit
the Road Jack...!!!": Chapter 11 "Return to Zero"
/
Capitolo 11 "Ritorno a Ground Zero"
(dal New England a New York)
La costa est, tra le suggestioni cinematografiche di "Tempesta
Perfetta", con George Clooney; e' il mare che bagna il
Maine, il Massachusetts, il Rhode Island e il Connecticut.
Gloucester, la cittadina tristemente famosa per i migliaia
di pescatori uccisi durante le imponenti mareggiate che qui
sono di casa. Si prosegue a Plimoth Plantation, presunta prima
colonia americana del nuovo mondo, per continuare nel regno
dell' America's Cup; Newport. A Mystic la pizza più
famosa d' America e il museo navale più grande del
mondo. Infine ritorno al punto di partenza, Ground Zero, dove
tutto è iniziato; Michela compie un semplice gesto
di solidarietà, prima di mescolarsi alla folla di Manahattan
che stasera festeggia Halloween. L' ultima pagina di "On
the Road" è sul fiume Hudson, dove Jack Kerouac,
pensa a tutto il suo viaggio, traendone le proprie conclusioni,
anche per noi è il capitolo finale.
"Hit the Road Jack...!!!": Chapter 12 "The
American Circle" /
Capitolo 12 "Sulle Strade di Jack Kerouac"
(la sintesi del tour)
Una rapida sintesi di tutto il viaggio durato tre mesi. Si
condensano alcuni flash estratti dai 650 minuti complessivi
dell' intera produzione TV. Un episodio riassuntivo dei contenuti
dell' intera trasmissione, che data la mutevolezza del format
e la concezione in capitoli richiama il concetto che Kerouac
aveva della sua opera, formata da tutti i suoi libri, che
lui chiamava "La leggenda di Duluoz".
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